Tennis Club Cagliari

Margine Aggressivo e Match Analysis



                                                                   





                                "Tennis Factor inaugura parlando di Margine Aggressivo e Match Analysis"


Nel tennis moderno analizzare le partite, fin dalle categorie Junior, è fondamentale per migliorare il proprio tennis, oltre ad essere un grosso supporto per gli allenatori.  Attraverso la match analysis si possono riportare tutti i dati possibili per un attenta analisi di una partita,  a livello professionistico, più è importante il torneo e più dati vengono rilevati.  Questi dati sono riportati da dei veri e propri esperti di match analysis, evidenziano quanti vincenti, quanti errori non forzati e forzati, percentuali di punti vinti con la prima di servizio, e con la seconda, punti vinti in risposta, quanti ace e doppi falli, o quante palle break realizzate, o alle risposte vincenti o con errore. I coach molte volte richiedono alcuni dati specifici a chi rileva i dati, per analizzarli con il proprio giocatore, i tornei più importanti come gli Slam hanno ancora più dati, suddivisi per singolo set, come la velocità media della prima e seconda di servizio, velocità massima dei servizio, o a quanti giri va la palla di un colpo dei top player, o le percentuali di colpi effettuati nelle diverse zone di campo, o alla distanza in metri percorsa durante tutto il match dai giocatori, un enormità di dati che sono importantissimi per capire come si è giocato nei minimi particolari,  stato di forma, aspetti da migliorare o che hanno prodotto più o meno giocate e punti per il risultato finale. Nei tornei a livello giovanile, non è possibile tracciare un sistema dati come quello che si ha per i top player, ma con una buona score card ideata dagli allenatori, quelli più attenti ai dettagli, i quali fanno sempre la differenza, si può anche in fase di formazione, avere dati oggettivi su cui lavorare nel quotidiano e in prospettiva. Esistono anche delle applicazioni o programmi digitali per ricavare in modo semplice questi dati, anche con il supporto video, l’importante è che si applichi la match analysis in modo serio, professionale e costante, strumento che oltre dare dati statistici, numeri e percentuali, aiuta e tanto il lavoro sul campo dei tecnici e giocatori.

Prima di parlare di (MA) Margine Aggressivo, dato che ancora oggi pochi allenatori rilevano, a parte i coach di alto livello,  oltre al fatto che non si trova in nessun dato statistico di alcun torneo, compresi gli slam, bisogna definire alcuni termini, per arrivare a spiegare cosa significa MA e perché è così importante il MA. Quando si rilevano i dati, fin dalle categorie Junior, la casella dei Winner, anche se pochi, è sempre presenti in tutte le score card, per vincente si intende un colpo che l’avversario non prende, compresi gli ace. Alcuni rilevatori, indicano Winner anche il colpo vincente che l’avversario sfiora o tocca con la racchetta,  ma non rimanda almeno fino alla rete. Altro dato che compare sempre è il numero degli Errori NON Forzati, cioè quegli errori gravi, generalmente in fase di manovra del gioco, che vengono sbagliati non a causa del colpo dell’ avversario. Alcuni tecnici gli rilevano anche come Errori Gratuiti, compresi i doppi falli, differenziandoli dagli Errori Provocati, cioè causati dalle giocate dell’avversario, questi ultimi non compresi quasi mai nei dati statistici dei tornei, compresi quelli dello Slam. Dai primi due dati diventa fondamentale essere più precisi e coerenti quando si riporta ogni singolo punto, generalmente quando lo fanno gli allenatori, e sono sempre gli stessi, questo dato è abbastanza veritiero come interpretazione, mentre quando a rilevare e sempre una persona differente, o il genitore, molte volte non tutti i punti vengono rilevati in modo omogeneo. Questo vale per l’interpretazione dei vincenti, ma anche per la tipologia di errore, ad esempio se prendiamo semplicemente un doppio fallo, bisogna vedere se il giocatore la seconda palla la forza o meno, se si è giocato una seconda con margine, con l’intenzione di far giocare la risposta all’avversario e iniziare la giocata con la contro risposta, sarà rilevato un doppio fallo, e anche un errore non forzato (gratuito), ma se il giocatore forza la seconda palla, generalmente in una determinata situazione di punteggio, cercando di fare punto o mettere subito in difficoltà l’avversario, e si fa doppio fallo, questo andrebbe rilevato come doppio fallo, e come Errore Forzato.  Infatti l’Errore Forzato evidenzia la qualità del colpo giocato anche con l’errore, o dalla difficile situazione di gioco provocata dall’avversario che porta poi all’errore. Infatti alcuni allenatori, suddividono in due categorie l’Errore Forzato, differenziano l’errore quando si forza nello scambio per cercare maggiore aggressività, e il colpo finale, dagli Errori Provocati dalle giocate del nostro avversario.
 
I migliori coach, quando rilevano la match analysis,  o si rivedono le partite con i giocatori con l’ausilio della video analisi, segnano anche alcune giocate della partita, che determinano poi in base a quelle scelte il risultato, oppure come si giocano i punti importanti, come un tiebreak.  Ad esempio un errore forzato può essere determinato da una scelta giusta,  ad esempio sbagliare un attacco o una palla a mezza altezza e  in mezzo al campo da chiudere forzandola dopo la costruzione del punto, avvenuta con una giocata efficace, mentre può essere rilevato un errore forzato con scelta sbagliata, come ad esempio cercare di forzare un colpo giocato in linea e magari da tre metri dietro la linea di fondo campo, o giocare una palla corta con l’avversario con i piedi dentro la linea di fondocampo. Queste sono scelte azzardate che se escono dagli schemi del giocatore sono errori forzati da evidenziare come scelte errate, e gravi, in situazioni importanti di punteggio. Altri allenatori evidenziano semplicemente i Punti Indiretti, cioè attraverso la giocata che provoca un errore da parte dell’avversario.
 
A livello amatoriale e nel tennis giovanile fino alla categoria Under 14, i winner sono molto bassi, si tende a non sbagliare, pertanto non sono ancora dati attendibili, visto il modello di prestazione a cui ci si deve avvicinare. A livello Junior, i winner sono bassi, perché le intensità  sono ancora basse, a causa della poca potenza che generano a questa età.  Nelle categorie Under 16, grazie allo sviluppo fisico, si inizia a intravedere “score” con tanti winner, ma purtroppo anche con tanti errori, solo quando ci si avvicina nelle categorie Under 18 del circuito ITF si nota una percentuale più equilibrata tra winner - errori, e intensità di gioco,  e un maggiore avvicinamento al modello di prestazione, dei professionisti.
 

Il Margine Aggressivo si ottiene dal risultato tramutato in percentuale, ricavato dal numero dei propri winner più i punti indiretti, quindi gli errori non forzati del nostro avversario, meno i nostri errori non forzati, diviso il totale dei punti giocati nel match.

 

MARGINE AGGRESSIVO =   WINNER + PUNTI INDIRETTI -  ERRORI NON FORZATI : TOTALE PUNTI GIOCATI

 

A livello Pro, sui dati statistici degli slam, rilevati da tanti coach, abbiamo notato che il giocatore che ha il margine aggressivo più alto vince la partita, la percentuale di attendibilità del MA è del 95% - 98% sia a livello maschile che femminile. Questo definisce che a prescindere dalla tipologia di giocatore, vince colui che ha un tennis più propositivo e meno attendista nell’errore dell’avversario come accade a livello giovanile o amatoriale. Pertanto gli allenatori, soprattutto che lavorano con gli junior in formazione, dovranno cercare di dare meno importanza ai risultati a livello Under 12 e Under 14 e lavorare in funzione del modello di prestazione, aumentando il Margine Aggressivo. Naturalmente più si cresce e più servirà potenza per il tennis di oggi, e quindi sarà fondamentale essere prima degli atleti, saper tenere alte intensità ricercando i vincenti o mettendo in condizioni di portare all’errore l’avversario, a patto che si sbagli meno, questo è il mix giusto per vincere. Sarebbe un errore interpretare il Margine Aggressivo come tirare sempre al massimo e cercare solo winner.  Il Margine Aggressivo per l’appunto è dato dal mix dei dati tra i due giocatori, tra winner ed errori, pertanto saranno importanti i colpi vincenti come un ace o un dritto che l’avversario non prende, ma sarà molto importante fare anche pochi errori e cercare di farne fare molti all’avversario, con una buona qualità di palla, di pesantezza, di angoli che disegnano il campo attraverso giocate pulite, con tanti cambi di ritmo, che inducono all’errore l’avversario o nel trovare il momento per poi accelerare, e comandare il punto. Questo è importante da interpretare, altrimenti un giocatore contrattaccante non potrebbe avere un Margine Aggressivo più alto contro un giocatore con la tipologia servizio e dritto, o attaccante da fondo campo, e questo oltre a non risultare vero, attesta di quanto sia fondamentale nel tennis moderno rilevare il MA.
 
Se andiamo a vedere i recenti match degli Australian Open, ad esempio tra Nadal e A. Zvever, prossimo top 10, si può notare che Nadal ha concluso vincendo il duro incontro al quinto set, dopo quattro ore e cinque minuti di gioco, con un MA più alto del Tedesco pur avendo meno winner, e aver percorso più metri. Questo dato è stato possibile in quanto la differenza tra i due giocatori è negli errori che ha generato Zvever a differenza di Nadal. Il 95% degli incontri degli AO come tutti gli altri incontri degli Slam degli ultimi 10 anni, hanno evidenziato che i giocatori con il MA più alto hanno vinto l’incontro. Per citare un incontro che è andato in controtendenza, in quel 5% di match vinti da chi ha invece avuto il MA più basso, evidenziamo la sconfitta di Murray con il fratello grande Zverev (Mischa). Questo a testimoniare che diventa fondamentale, a questo livello, avere anche un ottimo rendimento quando si giocano i punti importanti, oltre ad analizzare nel dettaglio e con giudizio come sono stati generati e riportati gli Errori NON Forzati.  Altro dato impressionante è stato il MA della Vandeweghe contro la Kerber, l’Americana ha chiuso con un MA più alto con ben 30 vincenti e 15 errori, contro i soli 7 winner e 20 errori della Tedesca. Secondo i dati rilevati dai coach e dalla match analysis si evidenzia una percentuali più alta del MA nelle superfici hard che sulla terra, durando leggermente di più gli scambi e incidendo con percentuali più basse il servizio sulla terra, sia per gli uomini che per le donne.
 
Inoltre possiamo anche stabilire la qualità della partita, calcolando i vincenti diviso il totale dei punti giocati, pertanto più alta risulta la percentuale e più il match è di ottima qualità tecnico tattica, anche se questo dato a differenza del Margine Aggressivo non da garanzia di vittoria come aver il miglior MA nei confronti dell’avversario. Il Margine Aggressivo è uno dei parametri oggettivi, con un alta percentuale di precisione, a molti sconosciuti, che i migliori coach rilevano per la ricerca del talento, e nella crescita per la formazione di un giocatore, avvicinandosi sempre di più al modello di prestazione dei top player. Ecco perché in formazione i bravi tecnici, sviluppano in fase di specializzazione, allenamenti che  risaltino il colpo forte dell’allievo, dando molta importanza ai primi tre colpi, servizio, risposta e contro risposta, per un tennis sempre più propositivo e proattivo. Appropriandosi sempre più della propria tipologia di giocatore, e continuando a migliorasi giorno per giorno, anno per anno, a prescindere dal livello o ranking, come fanno i top player.
 

Il giocatore non può essere un colpitore di palle, ma deve avere automatizzate le proprie giocate e capire in anticipo gli schemi degli avversari, anche se questo è più semplice per i Pro visto che tutti si conoscono, e quindi sanno tutto di tutti, del loro tennis, mentre a livello giovanile nei circuiti ITF e TE si cambia spesso avversario e lo stesso si modifica nell’arco di pochi mesi. Per giocare in maniera propositiva bisogna avere una discreta tecnica, conoscere bene gli spostamenti, differenti da terra a veloce, gli appoggi sono fondamentali per generare pesantezza di palla e mettere in difficoltà, giocando profondo o aprendo angoli che permettano di fare passi in più all’avversario o far perdere campo. Bisogna conoscere bene le stance, partendo appunto dai piedi con buoni appoggi che permettano un buon equilibrio statico o dinamico per i più coordinati,  le migliori spinte, agendo con tutta la catena cinetica, con una buona elasticità, stando il più possibile decontratti, oltre ad avere un ottima qualità nella mano, e non da ultimo un ottima condizione psicofisica. Come maestro e tecnico ho sempre pensato che quando si lavora con bambini e poi adolescenti, il parametro di giudizio per crescere, con molta pazienza, senza fretta nel bruciare troppo presto le tappe di crescita, un talento o un possibile giocatore da costruire in almeno 10-15 anni, per iniziare poi con i futures, visto anche l’età media attuale dei primi 100 ATP e WTA o degli stessi semifinalisti uomini e donne agli ultimi Australin Open, siano le qualità che gli junior devono avere nelle tre estremità del corpo, ( piedi-mani-testa ), ottime qualità, per poi arrivare nel lungo periodo, anche a rilevare un buon Margine Aggressivo, con il supporto della match analisys, e la video analisi.

Lavori che devono essere sviluppati per tanto tempo, prima a basso ritmo, con il supporto prima del cesto e poi con esercitazioni aperte,  per accrescere i propri schemi che andranno automatizzati, e aumentati di numero e intensità, soprattutto quando si passa all’età adolescenziale, e quindi in quella fascia di età dove si è in grado fisicamente di iniziare a sopportare carichi e lavori che migliorano le proprie prestazioni, le capacità funzionali, la potenza indispensabile per il tennis moderno, iniziando ad essere determinanti nei primi colpi di inizio partita, ed arrivare ad avere finalmente un ottimo MA e saper giocare meglio dell’avversario i punti importanti.

Tutti gli argomenti tecnici tattici, tipologie di giocatori, tennis percentuale, differenza di gioco tra superfici, tennis maschile e femminile, e tanto altro, lo analizziamo nelle prossime e più brevi rubriche. Per adesso oltre alla tanto importante e inflazionata video analisi, che vedremo più avanti, con l’ausilio di Dartfish, diamo attenzione alla match analysis,  come anche il Settore Tecnico della Federazione sta investendo e attuando nei raduni a Tirrenia o nei tornei internazionali giovanili più importanti, ma soprattutto attenzione al Margine Aggressivo.


28.01.2017

 

                                                                                                         di Bubu Melis
   
                                                                                                                               Tecnico Nazionale

 

 

Per contatti informazioni, suggerimenti e curiosità scrivere firmando a tennisfactortccagliari@gmail.com

 

                                    Appuntamento con il 2° Tennis Factor Sabato 04 Febbraio

 

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