Tennis Club Cagliari

TF 12 - Scheda di Valutazione e Autoanalisi




“Schede di Valutazione & Autoanalisi”

 

Se stai cercando di misurare, gli atteggiamenti o i comportamenti, degli allievi, una scala Likert è uno dei metodi più popolari e affidabili per farlo. Una scala Likert misura i valori che noi decidiamo di analizzare utilizzando una serie di opzioni di risposta che vanno da un estremo all’altro (ad esempio, da per niente probabile a estremamente probabile). A differenza di una semplice domanda “sì/no”, una scala Likert ti permette di scoprire i diversi gradi di giudizio. Questo può essere particolarmente utile per analizzare la parte mentale.  La serie di opzioni di risposta può aiutarti inoltre a identificare più facilmente le aree di miglioramento, dei vostri atleti.  Le scale possono esser programmate in percentuale o numeriche da 1 a 10, sta al tecnico preparare la scheda di valutazione sulle diverse aree. Le schede di valutazione sono importanti per tutte le aree, dalla parte tecnica, a quella tattica, fisica, oltre che mentale, anche la video analisi e la match analisi, rientrano negli strumenti di valutazione e crescita dell’atleta.

La valutazione viene svolta almeno due volte all’anno, la prima come test d’ingresso all’inizio della stagione agonistica, la seconda nella parte finale del corso o programmazione agonistica, lo staff tecnico, sulla parte tecnica, fisica o mentale, può svolgere anche tutti i mesi o più volte al mese una scheda di valutazione, in base agli obbiettivi che si devono raggiungere.

Da tecnici quando analizziamo un atleta, in tutti gli sport, il risultato ha una valenza importante per il giudizio finale, e per capire meglio i risultati, sia a livello Junior che professionistico, bisogna avere più dati oggettivi, dalle diverse schede e test di valutazione di tutte le aree, video e match analisi comprese. Fatto questo è fondamentale farlo fare anche all’atleta, naturalmente in base al livello e all’età, per capire se i feedback che arrivano risultano simili, molte volte l’atleta ha una visione, completamente opposta da ciò che analizza il tecnico, capite bene che diventa importante analizzare al meglio le schede di valutazione, tecniche tattiche e fisiche mentali, e confrontarsi spesso con gli atleti per renderli partecipi e consapevoli dei parametri che si stanno analizzando, il risultato sarà la parte finale della valutazione attraverso i dati oggettivi ricavati, è importante che questo avvenga di frequente e che venga fatto esclusivamente dal solo atleta, senza il supporto dello staff tecnico.

Sono in tanti gli allenatori che consigliano già dalle categorie Under 12 di possedere il cosiddetto “Diario di Bordo”, un quaderno personale, fondamentale per poter navigare negli oceani tennistici, molto grandi e tempestosi per un piccolo tennista, sognatore di diventare un grande giocatore. Ogni allievo scrive, degli allenamenti di tennis, parte fisica e mentale, o delle partite, scrive le sue considerazioni di una singola gara o torneo, deve esser una sua interpretazione, rendendolo consapevole e analizzando al meglio quello che ha fatto in campo,  ma anche fuori dal campo prima e dopo la prestazione, il punteggio della partita sarà la parte meno importante dell’analisi per il diario di bordo, senza contare che in ogni momento il maestro/allenatore può verificare il quaderno del singolo allievo per capire se interpreta correttamente i vari momenti della giornata o della settimana,  come approccia a tale metodo, che importanza e dedizione ci mette.

Oltre ad essere sempre al corrente di quanti tornei e partite gioca e il rapporto tra vittorie e sconfitte, se gioca in maniera proporzionata tra partite di pari livello, sopra e sotto livello, questi aspetti diventano fondamentali in quanto come già anticipato nelle precedenti rubriche, le partite sono specializzazione, e quindi vanno monitorate alla perfezione, per non sbagliare le programmazioni, e compromettere la crescita.

A livello Junior è  impensabile e non consigliato avere un rapporto singolo con un allenatore, mentre a livello over 18 e pro il coach sa perfettamente quale è la programmazione del suo giocatore, lavorando in funzione solo di uno o due atleti, mentre nelle accademie, agonistiche o scuole tennis dei circoli, il maestro o allenatore, è il riferimento di tantissimi atleti, tutti differenti tra loro e con programmazioni e livelli diversi, pertanto è fondamentale in un gruppo avere più dati possibili e molti di questi farli tenere all’atleta, e periodicamente analizzarli.

Ad alto livello è fondamentale fare match analisi, il tennis è uno sport di “errori”, pertanto bisogna capire nel dettaglio del gioco ogni singolo errore, chi commette il minor numero di errori, alle giuste intensità di gioco, ha un enorme vantaggio sul risultato finale della partita. Quando analizzeremo, nelle prossime rubriche, ancora gli aspetti tattici e le tipologie di giocatore, vedremo come sia importante coprire al meglio gli spazi e aprire gli spazi, se un giocatore sa fare bene questo, vuol dire che ha un ottima condizione fisica e mentale, correrà meno in campo dell’avversario, magari giocando il più possibile profondo, o aprendo il campo, con una buona potenza e intensità di gioco. Il giocatore strutturato fisicamente è in grado di colpire con potenza e allo stesso modo avere un ottimo controllo, altrimenti abbiamo un livello mediocre, forse capaci di passare palle o giocare solo in difesa, ma impossibile per diventare un giocatore professionistico.

Nel tennis di oggi abbiamo più volte affermato che bisogna togliere tempo e spazio all’avversario, stando vicini al campo, se possibile entrare il più possibile dentro il campo, come è importante la capacità di anticipazione, o il difendere per poi contrattaccare.

Nel tennis moderno non si corre tanto,  con la teoria del mid point per il 90% dei punti bisogna essere “atleti” capaci di cambiare direzioni in modo veloce ed efficiente, arrivando con soli tre passi sulla palla, per un solo 10% di punti si svolgono dei veri sprint, per recuperare palle corte, soprattutto sulla terra, accelerazioni improvvise, per palle non lette con la giusta anticipazione tattica,  essere ben bilanciati dinamicamente, avere una coordinazione eccellente, e la capacità di continuare ad alte intensità per lunghi periodi di tempo, oltre a saper prendere decisioni, le più corrette possibili tatticamente, in tempi brevissimi e soprattutto sulle situazioni impreviste che si presentano in partita.

Anche se su questo aspetto, “saper prendere decisioni, le più corrette possibili”, potremo dedicare un intera rubrica, in quanto è uno degli aspetti più difficili da far apprendere, soprattutto per la nostra cultura tennistica, di sport, di educazione dei propri figli. I tempi sono cambiati, oggi i giovani stanno attaccati al telefonino, hanno poca voglia di sacrificarsi, vogliono tutto e subito, sono sicuramente molto più furbi di vecchie generazioni, oggi trovano le risposte facili tramite Google, e la conoscenza grazie a internet e i social è diventata maggiore, soprattutto del “perché”, ma purtroppo sono pochi i giovani capaci di scoprire il “come”, non sono capaci di reagire a situazioni sconosciute come quelle che accadono nel campo da tennis, e purtroppo anche i genitori cercano spesso di risolvere e dare i consigli ai propri figli, invece di farli provare da soli, e se sei stato educato ad avere sempre tutto con il continuo aiuto, con la strada agevolata, è difficile decifrare il gioco del tennis e capire il valore del sacrificio e la dedizione che ci vuole nello sport individuale come il tennis, naturalmente i genitori, come vedremo nella rubrica dedicata, non lo fanno a proposito, ma in base alla propria percezione e convinzione, pensano sia la cosa migliore da fare nell’interesse del giocatore.  

I giovani imparano automatismi e modelli fin da piccoli, la famiglia e la scuola sono i punti cardini della crescita e dell’educazione, lo sport per importanza e ore dedicate viene al terzo posto, vengono educati a lavarsi le mani prima di mangiare, o lavarsi i denti, questi modelli comportamentali ci sono stati insegnati dai genitori, ma non ci sono stati trasmessi in sequenza o schematicamente, ma quando la situazione lo richiedeva, e allo stesso modo bisognerebbe insegnare il tennis fin da piccoli, ricordandoci che il tennis è un gioco e va anche considerato tale. I giovani tennisti devono imparare a decifrare gli schemi tattici dei loro avversari, risolvere da soli le problematiche che  si verificano in una partita, una volta appresi i sistemi di gioco saranno anche in grado di reagire di conseguenza, stando il più possibile focalizzati sul compito e sui loro obbiettivi, insegnando loro ad avere le proprie routine, che li aiuterà a pensare, analizzare ed a reagire passando all’azione facendo le scelte giuste quando si presenta una determinata situazione, in modo da essere competitivi sia in allenamento che in gara, perché  se non è così vuol dire che non hanno capito il gioco, la disciplina, e pertanto sarà difficile anche vincere.

Il giocatore moderno deve avere senso tattico, le giocate devono essere “pulite-facili”,  ma deve anche saper sorprendere, cambiare il ritmo, variando altezze, rotazioni, tenendo alta la concentrazione, tanta disciplina e desiderio di successo, attraverso la lotta, la fatica, che sarà sempre maggiore, per il raggiungimento dei propri obiettivi, ma sempre con tanto divertimento.   
L' analisi delle partite o degli allenamenti, si può fare in tanti modi, le tabelle presentata in questa rubrica forniscono ad allenatori un metodo attraverso il quale i giocatori coinvolti nell'analisi possono diventare consapevoli e preparati su tutti i moduli strutturati dell’allenamento.

Alcuni accademie o centri agonistici, attraverso i propri tecnici, quando devono valutare un atleta oltre preparare una scheda di valutazione, tecnico-tattica e psicofisica, preparano un rating del giocatore, posizionandolo in un determinato livello e gruppo, abbastanza reale e attendibile dai dati oggettivi ricavati. La Professional Tennis Registry utilizza l’International Tennis Rating, altri i parametri di valore del proprio centro di allenamento.

 

 

 

La prima valutazione da fare è quella riguardante l’analisi della motivazione:

  1. Nome, Cognome, Età (Dati Anagrafici)
  2. Oltre al Tennis Pratichi altri Sport. Se Si a che Livello.
  3. Da Quanto Tempo Giochi a Tennis
  4. Quanti giorni alla settimana. Per quante ore.
  5. Quanto vorresti giocare o allenarti a Tennis.
  6. Perché giochi a Tennis.
  7. Come hai iniziato a giocare a Tennis
  8. Quale è il tuo colpo preferito
  9. Dove devi migliorare nel tuo gioco
  10. Cosa ti piace dell’allenamento. Quali Esercizi.
  11. Cosa ti piace meno dell’allenamento. Quali Esercizi
  12. Cosa ti piace dell’allenamento fisico. Quali Esercizi.
  13. Cosa ti piace meno dell’allenamento fisico. Quali Esercizi.
  14. Pensi spesso durante la giornata al Tennis.
  15. Quando ci pensi come lo immagini, fai qualcosa di particolare, tiri-gesti-colpi. Descrivi.
  16. Come immagini il tuo futuro da Tennista. Che obbiettivi hai nel breve e lungo periodo.
  17. Nella tua famiglia qualcuno gioca o ha giocato a Tennis. Se Si Chi. A che Livello.
  18. Qualcuno dei tuoi genitori e familiari quando giochi viene a vederti. Se Si Chi.
  19. Cosa ti dicono dopo la partita.  Se Vinci………Se Perdi………….
  20. Sei contento che un genitore viene a vederti a giocare quando fai una gara
  21. Il tuo Allenatore cosa di dice prima di un Torneo.
  22. Il tuo Allenatore cosa ti dice dopo una partita vinta
  23. Il tuo Allenatore cosa ti dice dopo una partita persa
  24. In una partita o torneo quale è la cosa che ti fa piacere prima di iniziare a giocare.
  25. Invece quale è la cosa che ti da fastidio o che ti preoccupa.
  26. Durante la partita come ti senti.
  27. A fine partita come ti senti se hai vinto.
  28. A fine partita come ti senti se hai perso.
  29. Utilizzi delle tecniche di rilassamento, concentrazione, controllo della respirazione.
  30. Cosa pensi quando ti dico Concentrazione.
  31. Cosa pensi quando ti dico Rilassamento
  32. Credi di essere in grado di Concentrarti.
  33. Credi di essere in grado di Rilassarti.
  34. Pensi che possa essere utile e positivo per migliorare la tua prestazione.
  35. Ti piacerebbe provare a fare un allenamento sulla Concentrazione e Rilassamento
  36. Se Si perché……..Se No perché………….
  37. Secondo Te quale è la cosa più divertente del gioco del Tennis.
  38. Pensi che i primi del mondo si divertono a giocare a Tennis.
  39. Ti piace vedere il Tennis dal vivo e in televisione.
  40. Lasciando spazio alla fantasia come ti immagini su un campo da tennis, se dovessi essere visto come un:  1)Animale  2) Genere di Film  3)Atleta di altro Sport.

 

Un semplice questionario di 40 domande che ci permette di conoscere meglio il nostro atleta, alcuni di questi questionari o schede di valutazione sono più diffusi nelle accademie o nei centri agonistici che propongono una giusta cultura del lavoro dello staff tecnico, condivisa tra tutti gli stockholder. Sono tanti i centri di allenamento che non possono programmare un lavoro del genere che richiede ore di aula, di teoria, un po’ per mancanza di spazi, o perché non interpretato nel giusto modo, da genitori e allievi, pensando che un tale lavoro sia tempo portato via alle lezioni di tennis sul campo. Purtroppo per tornare alla cultura dello sport e del tennis, nei centri agonistici e accademie si deve dare prima attenzione alla persona, conoscendola a fondo, prima di interagire insegnando il servizio o il rovescio, o facendo circuiti nella parte fisica. La Federazione dovrebbe richiedere alle Scuole Tennis di istituire e perseguire durante la stagione tennistica delle giornate di “Parent Trainig” per comunicare l’importanza di tale lavoro, che non può essere fatto come compito a casa, ma va colto l’attimo, subito dopo l’allenamento o la partita,  compilando una scheda di autovalutazione da soli, in aula o nel club-house o palestra,  senza il sostegno di nessuno. Lo stesso Parent Trainig deve esser un supporto al genitore per approcciare al meglio con il proprio figlio, nel suo amato sport, così come possedere più notizie possibili per poter essere sereni e pronti nella gestione e crescita del proprio figlio tennista.

Come vedremo nella rubrica dei genitori,  dopo i 12 anni il piccolo tennista deve diventare sempre più indipendente, deve iniziare a fare le iscrizioni e verificare orari e tabelloni da solo nei tornei, preoccuparsi di avere la borsa con tutto il necessario,  rapportarsi con i tecnici,  portare le racchette a incordare, organizzarsi per le merende, attivarsi e defaticare in maniera autonoma e costante, iniziare a migliorare e consolidare le autonomie, è l’unica via per un approccio corretto per una crescita rapida, nel tennis e nella vita.

Nel nostro paese tutto questo è una rarità, i genitori portano le borse e l’acqua, fanno le iscrizioni ai tornei, prenotano i campi di allenamento, portano le racchette a incordare, decidono sulle racchette, le corde e le tensioni, con la scusa che bisogna avere il mezzo,  invece che portare il proprio figlio in un determinato luogo e lasciare a lui tutte le incombenze da tennista, preparano le merende e cosa mettere nella borsa, i più presenti fanno i compiti di scuola o fanno i maestri di tennis parlando costantemente di tennis a casa o durante le partite, e guai a far faticare troppo il proprio bambino perche potrebbe stare male. Con questa cultura del “guinzaglio” è difficile crescere adolescenti, molto differente che negli altri paesi, gli adolescenti sono più responsabili e indipendenti.

Dobbiamo rapportarci con i genitori e non tenerli fuori dal sistema, dal circolo o dai centri di allenamento, oltre che non corretto sono parte integrante del tennis, della crescita dei giovani tennisti, del movimento dei club, oltre a non poter esistere nessuna scuola tennis o lo stesso tennis giovanile senza di loro. Con un programma di “Parent Training” si riesce a soddisfare le diverse esigenze dei tennisti e loro famiglie, molto differenti nel mercato del tennis, ci sono genitori a cui l’agonismo non interessa, ma sono attenti ai contenuti dell’offerta di insegnamento e dei servizi offerti dai circoli e scuole tennis per i propri figli, genitori che iniziano l’avventura del tennis agonistico del proprio figlio, e devono essere informati sulle regole e procedure, della scuola tennis, agonistica o accademia, delle gare individuali o a squadre, per non assistere agli episodi che si leggono, ogni tanto sui social, giornali, o riportano i TG, risse tra genitori o intromissioni durante le partite dei piccoli pargoli, quasi increduli o con le lacrime agli occhi quando capitano episodi del genere, di pochi mesi fa il grave episodio alla Coppa delle Provincie in Toscana, con squalifica di entrambe le formazioni composte da bambini di 9-11 anni, a causa di litigi fra genitori.

Altri che devono esser accompagnati nel mondo dell’attività agonistica internazionale, sono i più informati e attenti, generalmente appartenenti al “Campionato Genitori”, coloro che decidono la programmazione del proprio figlio, i cambi di maestri, clinic e accademie, si scambiano tutte le informazioni, condividono gare e appuntamenti quasi come se stessero organizzando un tour di gruppo, sanno cosa è un IPIN, come si acquisiscono i punti in Tennis Europe, conoscono il circuito ATP/WTA e ITF, iscrizioni e cancellazioni, quanti punti mancano per passare di classifica, oltre a sapere tutto non solo di Nadal e Federer, ma tutto il percorso che hanno fatto tutti gli attuali Top100 giovani, di corde e racchette, e di cosa fanno e come si allenano tutti i coetanei dei propri figli.

Per tornare alle valutazioni, attraverso l’autoanalisi ogni giocatore ha la possibilità di riflettere sul proprio atteggiamento mentale e sulla sua prestazione tennistica durante tutta la giornata. I giocatori compilano il loro modulo di analisi alla fine di ogni allenamento, l’analisi è semplice e prende in esame importanti aspetti su ciò che passa per la testa del giocatore durante l’allenamento e cosa dovrebbe invece accadere restando concentrato.
 


Analisi mentale

Un giocatore dovrebbe sviluppare già da giovane una sua routine sul e fuori dal campo, rituali come ascoltare musica, attivarsi sempre allo stesso modo, funicella, elastici, provare schemi attraverso la visualizzazione, curare le tecniche di respirazione, possono aiutare il giocatore ad entrare in campo già focalizzato sul match. Questi rituali lo aiutano anche a preparare una tattica ben definita per la partita già durante il riscaldamento, inoltre questa routine aiuta anche il giocatore ad auto responsabilizzarsi maggiormente nella sua fase di preparazione al match, cosa che gioverà durante il match. Una routine che non viene svolta ogni giorno non è una routine, deve avvenire con regolarità. È molto difficile restare costantemente concentrati, giorno dopo giorno, durante ogni allenamento, specialmente se i ragazzi sono nella fase dello sviluppo e maturano. Questo è il motivo per cui sviluppare una routine sul campo consentirà loro di continuare questo processo anche al di fuori del campo. Qui entra in gioco la borsa preparata in maniera meticolosa, l’importanza “dell’asciugamano” sul bordo del campo, le racchette e incordature preparate a regola d’arte sempre con gli stessi metodi e bilanciamenti. Utilizzare tutti quegli oggetti, dal polsino alla bandana, o dei semplici comportamenti che i giocatori usano per stimolare il loro cervello ad eliminare pensieri negativi e frustrazioni durante un match, una partita di allenamento o un allenamento tecnico tattico, senza palesare all’avversario o al coach le proprie emozioni. Nascondere le emozioni diventa facile, quanto tergersi il sudore dalla faccia. Il concetto di fondo di questo esercizio è di analizzare quanto a lungo riescono a restare concentrati, attraverso le cosiddette “ancore”.  Questo è il compito più importante dell’analisi mentale,  senza di essa il giocatore “giocherà” semplicemente, senza essere performante. Con un po’ di resistenza un giocatore potrà restare concentrato un po’ più a lungo ogni giorno che passa, ma ci si può arrivare solo esercitandosi e con consapevolezza mentale, prima ancora di mettere piede in campo.

 

A questo proposito molti allenatori utilizzano una scheda di monitoraggio sulla parte mentale, una preparata dall’allenatore per ciò che verifica in campo durante l’allenamento o la partita e una uguale  stilata dal solo giocatore, è utile compilare la scheda prima dell’allenamento o partita e ripetere il tutto  dopo la prestazione, con gli stessi quesiti. Nelle partite, che siano di allenamento o di torneo, e importante evidenziare in percentuali l’atteggiamento agonistico, se aggressivo, costruttivo o difensivo, quale è stato il colpi migliore e quello che ha funzionato meno. Sempre secondo una scala Likert è opportuno analizzare la cosidetta M.E.C.A. i quattro cardini fondamentali della parte mentale, quale Motivazione, Emozione, Concentrazione, Autoconvinzione.
 

Analisi degli schemi di gioco

I giocatori si pongono continuamente la domanda del perché fanno qualche cosa. Alcuni dicono: “Non lo farei mai durante un match!” La mia risposta è “Lo fai e lo applichi costantemente. La differenza è che non ci pensi.” I giocatori per lo più non sono consci di ciò che fanno. Eseguono meccanicamente i loro esercizi senza pensare logicamente a come e quando potrebbero applicarli. Spesso non riescono ad applicare uno schema, perché non riconoscono l’occasione per farlo. In allenamento hanno eseguito degli esercizi, senza rendersi conto di quale palla sarebbe adatta o di quando sarebbe il momento giusto per applicare uno schema, gli schemi vanno ripetuti in continuazione, allenati per diventare automatismi, fino a rendere il giocatore quasi non pensante, sereno ed efficace nelle scelte.
 

 

Analisi della consistenza

I coach spesso delimitano come obiettivi zone specifiche in cui i giocatori devono giocare per aumentare la loro consistenza, queste zone vengono spesso definite anche come tennis percentuale. Curiosamente i giocatori riescono a giocarci più facilmente quando gli obiettivi sono visibili, una volta tolti, hanno problemi a piazzare lì la palla, perciò è importante per i giocatori porsi queste zone come obiettivi mentali, per diventare più consistenti. Indipendentemente da una situazione dimatch i giocatori devono avere ben chiaro dove vogliono giocare prima di colpire la palla. Questo aiuterà il loro cervello ad attuare gli adattamenti necessari, a portare il loro corpo in posizione nel momento giusto e ad eseguire il colpo prescelto nella posizione corretta. Porsi mentalmente zone da colpire aiuta il giocatore a capire che, per colpire la zona prescelta con un determinato colpo, deve anche giocare la palla con una velocità costante. La concentrazione su una velocità costante, come anche la zona da colpire, aiutano il giocatore a mantenere il controllo della situazione, per questo sono molto positivi i lavori in serie sulle varie zone di campo, in attacco, manovra e difesa.
 

Analisi della preparazione atletica

La preparazione atletica ha un ruolo fondamentale. Non è un segreto che la mancanza di ossigeno al cervello porta ad errori. Perciò i giocatori devono comprendere quanto è importante per loro allenarsi fisicamente e molto. Purtroppo al giorno d’oggi ciò non piace più ai giovani, appena non si sentono più a proprio agio smettono di torturarsi. E qual è la reazione dei genitori? I loro bambini non devono avere nulla a che fare col dolore!! Per questo il cervello del giocatore si disattiva appena sente un po’ di dolore o di stanchezza. Questo è fondamentalmente ciò che accade durante l’allenamento o in partita. Spesso sento dire “Non ho vinto perché ero infortunato o stavo male.” Ma 15 minuti più tardi lo stesso bambino corre come se nulla fosse accaduto. Se un giocatore resta concentrato durante tutta la preparazione atletica, capirà che un po’ di fatica non lo ammazzerà e che un po’ di dolore fa parte dello sport. Non dovrebbe perciò essere una scusa non dare il 100% durante l’allenamento o un match. Se i giocatori imparano a sollecitare il loro corpo fisicamente e mentalmente, alzando giorno per giorno l’asticella, raggiungeranno il totale controllo delle loro capacità mentali e potranno restare concentrati per tempi più lunghi in campo e fuori.

In conclusione è ugualmente importante sia per gli allenatori che per i giocatori comprendere che per apprendere uno sport (specialmente il tennis) il presupposto fondamentale è conoscere i propri punti di forza ed i propri punti deboli e come fare per sfruttarli.

Ma per comprendere queste semplici ed allo stesso tempo complesse situazioni, che accadono in millisecondi, è necessario mostrare ed insegnare ai giovani routine e rituali già in età molto precoce. Usare l’analisi giornaliera della routine di allenamento aiuta i giovani tennisti a comprendere meglio sé stessi ed il gioco.

 

Analisi giornaliera della routine di allenamento

Alla fine di ogni giornata ogni partecipante dovrebbe eseguire un’analisi completa dell’allenamento o partita. Va ricordato che ogni risposta alla domanda “Perchè no!” è un indicatore che questo è stato tempo d’allenamento perso. È responsabilità dei partecipanti discutere con il loro allenatore della loro analisi. Come posso applicare questi drills quando gioco un match? Come devo….quando un allievo non si pone dubbi e non fa domande all’allenatore è un segnale negativo per la crescita.

 

Analisi mentale

1. Ho mantenuto la mia routine (attivazione, visualizzazione, elastico, funicella, bottigliette, asciugamano, polsino, ecc.) durante tutta la durata dell’allenamento? Perché no?

2. Ho dato il 100% sia fisicamente che mentalmente? Perchè no?

3. Ho visualizzato me stesso come vincitore del match e non sono riuscito a farlo durante   un’esercitazione?  Descrivi…. Perché no.

4. Qual è stata la percentuale di tempo che ho chiacchierato con i miei compagni?

5. Qual era l’obiettivo del giorno? (Pensaci, c’è sempre un obiettivo, anche se non l’hai individuato)

6. Ho fatto domande al mio maestro ?

Analisi degli schemi

1. Come e quando possono essere applicati?

2. Sono riuscito ad applicare i singoli schemi senza sbagliare?

3. Quale palla in uno schema ho sbagliato più spesso? Perchè?

4. Come posso correggere un errore della mia giocata?

Analisi della consistenza

1. Mi sono posto un obiettivo mentale specifico durante un’esercitazione per migliorare la consistenza di miei colpi ?

2. Sono riuscito a colpire la zona bersaglio con il 50% o più di successo nel tempo a disposizione?

3. Ho colpito con l’intensità di un match o mi sono allenato a colpire ad velocità costante? e a velocità differenti per i cambi di ritmo ?

4. Ero concentrato al 50% - o più - durante l’esercitazione?

5. Sono riuscito a servire 1°palle e 2° palle con una percentuale superiore al 60%

Analisi della condizione atletica

1. Ho dato il 100% fisicamente e mentalmente?

2. Sono rimasto concentrato durante tutta la durata dei drills?

3. Come posso applicare questi drills quando gioco un match?

4. Ho fatto domande al preparatore fisico ?

 

Questi sono alcuni esempi di analisi, preparati dall’allenatore in relazione agli obbiettivi, dell’allenamento e  di crescita dell’atleta, possono essere implementati o differenziati, l’importante è l’utilizzo di tali sistemi, e capire che sia una parte fondamentale del lavoro, fuori dal campo, svolto esclusivamente tra giocatore e maestro, l’errore più grave è il vedere l’allievo che svolge con un genitore o un non addetto ai lavori un tale programma, risultando deleterio per il proseguo di crescita e formazione del ragazzo.
 

Qui sotto abbiamo proposto un altro tipo di scheda di valutazione, molto utilizzata nelle scuole tennis, agonistiche e accademie. Più il livello degli allievi è valido e più aspetti si possono giudicare, nelle scuole tennis la scheda sarà più snella e concentrata sugli aspetti principali della tecnica dei colpi, e su alcuni aspetti fisici e mentali. Questo tipo di scheda varia ogni stagione, in quanto con la crescita dell’atleta cambiano i parametri di giudizio e le programmazioni didattiche, con gli atleti agonistici è bene far compilare la scheda anche al singolo allievo e non solo al tecnico. In molte scuole tennis la scheda di valutazione risulta essere anche una pagella di fine anno, come a scuola, un giudizio finale dell’anno tennistico appena trascorso.

 

Anche a livello fisico, le schede di valutazioni cambiano in base all’età e al livello dell’atleta, e fondamentale prendere le misure antropometriche, e sviluppare tutti quei test attinenti il tennis, come i test sulla forza degli arti  inferiori con il Stiffness, lo Squat Jump, con il contro movimento, le navette, soprattutto quelle svolte sulla linea di fondocampo, specifiche per gli spostamenti del tennista, gli sprint su 5-10-20 metri, tutti i lanci e i test sulla mobilità articolare, i dati devono essere conservati, ripetuti nel tempo con le stesse condizioni delle volte precedenti e condivisi con gli atleti e rapportati con le medie nazionali dei coetanei.


Schede di Valutazione valide per tutti gli sport

 

Scopo della scheda è quello di cercare di capire meglio i bisogni, le aspettative  e le caratteristiche psicologiche degli atleti. Ad ogni atleta, pertanto, viene consegnato un modulo cartaceo da riempire. Su di esso sono formulate 30 domande ( vedi tabella seguente ), e per ognuna di esse vengono proposte o cinque risposte descrittive o una valutazione fra 1 e 10 (è possibile barrare solo una singola casella).

Si ricorda ancora una volta che:
  • Le 30 domande  sono raggruppate in tre classi (ognuna con dieci domande)
    • Misurazione del livello di soddisfazione
    • Misurazione del livello di motivazione
    • indicazioni su aspetti socio-psicologici legati allo sport in genere.

 

Le Risposte fornite sul livello di soddisfazione e di motivazione servono a formare un punteggio in base al quale viene espressa anche una valutazione complessiva  (molto basso, basso, medio, alto e molto alto) che viene evidenziata in automatico accanto al singolo blocco di risposte.

Le risposte sono chiuse anche al fine di rendere più facili aggregazioni e ricerche di fattori latenti. E’ anche possibile su alcune domande confrontare, anche  in tempi successivi, la “forbice” fra le aspirazioni dell’atleta emerse dalla scheda  e le valutazioni del tecnico. Molti ritengono che questa distanza possa essere direttamente correlata al rischio di abbandono precoce.

 

 

1

Indica con un voto da 1 a 10 quanto ti piace il TENNIS (rispetto agli altri sport)

 

1 /  2 /  3 /  4 /  5 /  6 /  7 /  8 /  9 /  10

 

 

2

Hai sempre ben chiaro lo scopo delle esercitazioni che ti propone l'allenatore?

 

sempre

molto spesso

spesso

qualche volta

mai / quasi mai

 

3

Riesci a parlare con l'allenatore di problemi che riguardano te e il tuo gruppo ?

 

sempre

molto spesso

spesso

qualche volta

mai / quasi mai

 

4

Indica con un voto da 1 a 10 quanto ti diverti durante gli allenamenti

 

1 /  2 /  3 /  4 /  5 /  6 /  7 /  8 /  9 /  10

 

5

Sei soddisfatto dei tuoi compagni di allenamento dal punto di vista umano?

 

moltissimo

molto

abbastanza

Poco

per nulla

6

Indica con un voto da 1 a 10 quanto ti piace il tuo gioco

 

1 /  2 /  3 /  4 /  5 /  6 /  7 /  8 /  9 /  10

7

Dai un voto da 1 a 10 agli impianti dove ti alleni

 

1 /  2 /  3 /  4 /  5 /  6 /  7 /  8 /  9 /  10

8

Sei soddisfatto del livello tecnico dei tuoi compagni ?

 

moltissimo

molto

abbastanza

Poco

per nulla

9

Dai un voto da 1 a 10 all'organizzazione societaria

 

1 /  2 /  3 /  4 /  5 /  6 /  7 /  8 /  9 /  10

 

10

Al termine di una gara quante volte pensi di essere stato al’altezza delle diverse situazioni

 

     sempre

molto spesso

         spesso

    qualche volta

mai / quasi mai

 

                 

 

11

Rinunci ad una serata divertente per una partita di Tennis ?

 

sempre

molto spesso

spesso

qualche volta

mai / quasi mai

 

12

Una partita importante ti provoca forti emozioni?

 

sempre

molto spesso

spesso

qualche volta

mai / quasi mai

 

13

Da un voto da 1 a 10 al tuo impegno nel tennis

 

1 /  2 /  3 /  4 /  5 /  6 /  7 /  8 /  9 /  10

 

14

Rinunci agli amici/feste/gite per gli allenamenti ?

 

sicuramente

probabilmente si

dipende

forse no

no

15

Per migliorare molto accetteresti di fare un anno di grossi sacrifici?

 

sicuramente

probabilmente si

dipende

forse no

no

16

Per quanti anni ancora pensi di continuare a  giocare a Tennis ?

 

oltre 10

7/8 anni

4/5 anni

2 / 3 anni

1 anno

17

Che livello massimo speri di raggiungere dopo Junior ?

 

ATP / WTA

Serie A-B

2°Categoria    Nazionale

Regionale

nessuno

18

Credi che andare agli allenamenti sia un sacrificio?

 

sempre

molto spesso

spesso

qualche volta

mai / quasi mai

 

19

Faresti più allenamenti fisici ?

 

sicuramente

probabilmente si

dipende

forse no

no

20

Accetteresti un allenatore bravissimo ma carente nei rapporti umani?

 

sicuramente

probabilmente si

dipende

forse no

no

 

21

Credi che lo sport sia un modo per relazionarsi con gli altri?

 

sempre

molto spesso

spesso

qualche volta

mai / quasi mai

22

Di solito tendi ad arrenderti alla prima difficoltà che incontri?

 

sempre

molto spesso

spesso

qualche volta

 

mai / quasi mai

23

In caso di una brutta sconfitta, ci sai scherzare subito sopra?

 

sempre

molto spesso

spesso

qualche volta

 

mai / quasi mai

24

Quando ti trovi al centro dell'attenzione provi imbarazzo?

 

sempre

molto spesso

spesso

qualche volta

 

mai / quasi mai

25

Ti senti in competizione e ti piace sfidare i tuoi amici?

 

sempre

molto spesso

spesso

qualche volta

 

mai / quasi mai

26

Ti senti a tuo agio nel campo  più che in altre parti?

 

sicuramente

probabilmente si

dipende

forse no

no

27

Ti senti un elemento importante per il gruppo ?

 

sicuramente

probabilmente si

dipende

forse no

no

28

Quali cose stai trascurando per colpa del Tennis ?

 

scuola

amore

amicizie

hobby

nulla

29

Chi ostacola la tua passione per il Tennis ?

 

genitori

ragazza/o

amicizie

scuola

nessuno

30

Se per qualche motivo dovessi cambiare gruppo o circolo la cosa ti turberebbe?

 

moltissimo

molto

abbastanza

poco

per nulla

 

Valutazioni Soggettive del Tecnico

 

Talvolta può essere utile avere a disposizione uno schema sintetico in cui vengano esposte delle qualità non solo atletico - tecniche ma volitive, utili ad inquadrare le potenzialità del soggetto. Anche qui si propone l’uso di una tabella standardizzata in cui è possibile scegliere solo uno dei valori proposti. Nelle pagine seguenti vengono riepilogate in tre distinti prospetti le informazioni riguardanti le caratteristiche generali, le caratteristiche psicologiche e le stime tecniche. Per ogni argomento viene indicato il breve commento esplicativo del questionario e le cinque possibili scelte o una valutazione da 1 a 10.

 

ARGOMENTO

COMMENTO

SCELTE POSSIBILI

esperienze agonistiche

indicare quanti anni di tennis  agonistico, in un gruppo organizzato, l’atleta  ha maturato prima della presente stagione

nessuno

1 anno

2 anni

3 anni

oltre 3 anni

impiego attuale

indicare quanto è stato utilizzato (o si prevede che lo sia) nella presente stagione agonistica nei campionati a squadre o rappresentative regionali/nazionali

quasi mai convocato

convocato

Poche partite

Diverse partite tra singoli e doppi

titolare fisso

ore settimanali dedicate al Tennis

numero di ore a settimana che in media l'atleta dedica effettivamente al Tennis +

 P. Fisica (allenamenti + partite - assenze)

max 4 ore

dalle 4 alle 6 ore

dalle 6 alle 8 ore

dalle 8 alle 10 ore

oltre le 10 ore

campionato seniores svolto

Eventuale campionato seniores a cui l'atleta abitualmente partecipa

Serie A

Serie B

Serie C

Serie D

nessuna

miglioramenti negli ultimi 12 mesi

indicare i reali margini di miglioramento ottenuti a prescindere da eventi positivi o negativi occorsi

minimi/e

scarsi/e

sufficienti

buoni/e

notevoli

attività svolta

indicare l'attività principale dell'atleta (studente, in attesa di lavoro, salariato..)

Studente Medie inf.

Studente Medie sup.

Studente Università

in cerca di impiego

Lavoro stabile

 

Nelle valutazioni di natura psicologica indicare un valore compreso fra 1 (LIV. Min. )e 10 (LIV. Max) cercando di riferirsi, per quanto possibile, alle indicazione fornite.

 

leadership naturale

indicare la capacità, al di là dei fattori tecnici, di condizionare  il gruppo sia in senso positivo sia in quello negativo

capacità d'impegno

indicare la capacità di impegnarsi dimostrata nella presente stagione agonistica (allenamenti e gare) unita al livello di attenzione prestato

autostima

indicare la stima che la persona ha di se stessa ricavata dalla consapevolezza delle proprie qualità

spirito di gruppo

 indicare la capacità di lavorare in gruppo (spirito di collaborazione)  adattandosi quindi anche alle esigenze degli altri

autonomia

indicare la capacità di agire autonomamente basandosi su risorse e regole personali

autocontrollo

Nella valutazione comprendere sia la capacità di saper controllare le proprie emozioni per canalizzare le proprie risorse al raggiungimento dello scopo sia la capacità di non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà che impediscono la realizzazione dei propri obbiettivi

motivazione intrinseca

indicare la spinta interna che sostiene l'impegno verso il tennis al di la delle gratificazioni che gli vengono dall'esterno (vittorie, premi, convocazioni)

capacità agonistica

Nell’ipotesi che il valore -6- convenzionalmente indichi il livello della prestazione media ottenuta in allenamento, segnalare il livello medio di prestazione ottenuta in partite di elevato contenuto agonistico

VALUTAZIONE globale

in base ai valori espressi si indica un livello medio generale delle caratteristiche psicologiche (CALCOLATO IN AUTOMATICO)

 

Nelle valutazioni di natura tecnica indicare un valore compreso fra 1 (LIV. Min. )e 10 (LIV. Max) rispettando per quanto possibile le indicazione fornite.

Attuale Livello Tecnico globale

Indicare le attuali capacità tecniche dell'atleta paragonandolo ai coetanei

 (circolo – provincia - regione-macroarea-  nazionale- internazionale )

Potenzialità  Attacco

Potenziali capacità globali (tecniche, fisiche e tattiche) nei fondamentali del gioco di attacco paragonandole con i pari età (se giovanili) o con i giocatori che militano nello stesso circuito ( se seniores)

Potenzialità Difesa

Potenziali capacità globali (tecniche, fisiche e tattiche) nei fondamentali del gioco di difesa paragonandole con i pari età (se giovanili) o con i giocatori che militano nello stesso circuito ( se seniores)

Potenzialità Manovra/Solidità

Potenziali capacità globali (tecniche, fisiche e tattiche) nel fondamentali della manovra, consistenza/solidità paragonandole con i pari età (se giovanili) o con i giocatori che militano nello stesso circuito ( se seniores)

Potenzialità Servizio/Risposta

Potenziali capacità globali (tecniche, fisiche e tattiche) nel servizio e risposta paragonandole con i pari età (se giovanili) o con i giocatori che militano nello stesso circuito ( se seniores)

Senso Tattico

Capacità TATTICHE di variare il proprio gioco in funzione delle caratteristiche dell'avversario paragonandole con i pari età (se giovanili) o con i giocatori che militano nello stesso circuito ( se seniores)

 

 

Ruolo Futuro

Probabile livello che il giocatore arriverà,  appena raggiunta la maturità psicofisico & tecnico tattica

Max Circuito Raggiungibile

Previsione sul massimo circuito che l'atleta potrà  raggiungere nel pieno della maturità psicofisica & tecnico tattica

VALUTAZIONE globale

in base ai valori espressi si indica un livello medio generale delle caratteristiche tecniche  (CALCOLATO IN AUTOMATICO)

 

 

A cura del Tecnico Nazionale  Bubu Melis

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